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No Error, forse

Ci fidiamo dell'icona o del messaggio? E se vale il messaggio, perché segnalarmelo?

Logico, no?

Quanto segue è solo un ragionamento, nessuno è invitato a seguirlo. Tutto nasce dall'obbligo di mettere a norma secondo le direttive della sicurezza nel lavoro tutti i trattori prima che vengano venduti. Questo significa che, anche tra agricoltori, è possibile vendere solo trattori a norma. Inoltre si è responsabili in caso di infortuni avvenuti su macchine vendute non a norma. E' vero? Secondo me non proprio.

Immaginiamo che io venda un trattore non a norma (senza arco di protezione, senza cinture di sicurezza e senza protezioni antiscottatura) ovvero il classico trattore usato. Il compratore vuole il trattore anche se non è a norma. Nel contratto però scriviamo che "al momento della vendita il trattore è a norma con le vigenti direttive sulla sicurezza nel lavoro". Attenzione, qui vado dichiarare una cosa non vera sul contratto, e chi compra deve essere d'accordo.

Ipotizziamo che chi ha comprato il trattore non a norma da me si faccia male con il trattore. Le autorità rilevano che il trattore, al momento dell'incidente, non è norma. Sono responsabile io?

No, perché al momento della vendita era a norma, come indicato sul contratto di vendita; chi l'ha comprato da me potrebbe benissimo aver smontato, smaltito o venduto ogni tipo di protezione dopo aver acquistato il trattore da me.

Mi dicono: la messa a norma di un trattore prevede il rilascio di certificati da parte di chi ha eseguito l'opera. Dove sono questi certificati?
Questi documenti sono allegati alla carta di circolazione, come si fa a provare che io non li ho consegnati al compratore e che invece non sia stato lui a perderli?

Mi dicono: andiamo a cercare gli originali dei documenti presso l'officina che ha eseguito l'opera. Attenzione, fino a poco tempo fa non era necessario nessun rilascio di documentazione per l'installazione dell'arco di protezione ed inoltre il fantomatico arco del mio trattore è stato installato più di dieci anni fa. Se non trovo documentazione nemmeno presso l'officina è plausibile che li abbiano distrutti una volta passati dieci anni...

Lo stesso vale per le cinture di sicurezza e per gli altri dispositivi di sicurezza come le protezioni antiscottatura e gli interblocchi per sull'accensione che, questi ultimi due, non richiedono nessun tipo di documentazione.

Teniamo poi conto di tutta una serie di trattori, dotati dalla casa madre di arco di protezione senza che quest'ultimo sia segnalato in qualche modo sulla carta di circolazione. In questo caso, avrei l'arco in regola senza aver nessun documento che ne segnali la presenza; allo stesso modo, potrei non aver l'arco senza che ci siano "mancanze" nei documenti.

Breviglieri Trident: fine dei lavori

Spostato il rotore dall'estrema sinistra al posto di quello rotto si è passati al ridimensionamento della vasca, del coperchio e del rullo posteriore. Il rotore eliminato misura 25 centimetri quindi la nuova misura della vasca è 225cm mentre l'ingombro massimo dell'erpice rotante sarà 235cm.

L'erpice rotante è stato chiuso non prima di aver ripulito la vasca dal misto di acqua, olio, grasso e dai residui di saldatura e reinserito 25kg di grasso resistente alle alte temperature per lubrificare al meglio cuscinetti e ruote dentate dei rotori.

I telaio porta rullo con i regolatori di profondità laterali è stato sostituito con uno con regolazione con vitone centrale molto più comodo e rapido.


L'otto di dicembre abbiamo fatto la prima prova in campo, senza ancora avere le sponde montate, giusto per vedere come gira e come lavora. Finalmente ho potuto capire come funziona il sistema Trident: il dente centrale ferma le zolle forzando quelle grosse a passare da un rotore all'altro sminuzzandosi maggiormente prima di passare dietro.

L'erpice rotante è stato completato con il raschiarullo, la barra livellatrice posteriore e due belle sponde laterali molto grandi ed alte per evitare la formazione della riga tra una passata e l'altra.



Un'osservazione sulla progetto: questo erpice rotante Breviglieri è stato chiaramente progettato per rendere lungo e dispendioso qualunque tipo di manutenzione. Ad esempio sollevando la meccanica centrale i residui di olio rimasti all'interno cado dentro la vasca degli ingranaggi contaminando il grasso in essa contenuto. Inoltre i portacuscinetti superiori montati da sotto il coperchio non possono essere rimossi se non aprendo completamente l'erpice rotante. Questo rende molto costoso, in termini di manodopera, anche la sostituzione di un solo cuscinetto o di un solo paraolio.

Il kebab fatto dagli italiani

No, mi dispiace ma così non va.
Oggi ero al lavoro... Ma come al lavoro? E l'articolo precedente allora?... beh ho acceso il cellulare per trenta minuti e mi hanno beccato richiamandomi al lavoro per una giornata.

Ero a pranzo con Cristian, al centro commerciale di Forlì dove la tavola calda fornisce, oltre ai classici cibi da asporto italiani (pizza, piadina, fritture varie...), il kebab.
Se chiedi un trancio di pizza, lo riscaldano due minuti nel forno e te lo danno. Se chiedi una piadina, tre minuti di piastra e via. Se chiedi il kebab, panico generale.

Ordiniamo due kebab: scalda due panini nella piastra, taglia la carne dal rotolo, taglia i panini caldi (occhio che scottano!), arrotola i panini nella carta, metti la carne nei panini, chiedere ai clienti quali condimenti vogliono... "tutto e tutto tranne la cipolla"... metti la salsa piccante nei panini, metti l'insalata, metti le carote... "scusa, cos'è che non volevi te?"... "niente cipolla", metti la cipolla in un panino solo, metti lo yogurt nei panini. Arrotola i pannini nella stagnola altrimenti esplodono, poi mettili sul piatto col tovagliolo, poi passali al cliente.

Mi volto e dietro avevo una fila mai vista, ordinando due kebab abbiamo fermato la tavola calda del centro commerciale. Mi rivolto verso la cassa e vedo la cassiera, la confusione fatta persona, tutta sudata che chiede l'ordinazione ad altri clienti sperando non chiedano altri kebab.

Se vai a prendere il kebab da un turco probabilmente impiega lo stesso tempo ma lo vedi tranquillo e sorridente che prepara panini tutto il giorno senza fare confusione. Chissà cosa succede se facciamo preparare un piadina con prosciutto crudo, squacquerone e rucola ad un turco...

Ferie!

Da oggi, fino all'otto gennaio duemiladodici compreso, sono in ferie.

Quindi non rompete le scatole, in ogni caso spengo il cellulare.

8 dicembre

Oggi ho rimosso la bandiera italiana dal terrazzo di casa. L'avevo installata in occasione del 18 marzo per festeggiare l'orgoglio di essere italiano ed era rimasta lì, nonostante tutto.

Oggi ha fatto posto agli addobbi di Natale, nonostante potesse benissimo convivere con loro. Oramai metteva tristezza essendosi, nei mesi, adeguata alla nazione che rappresenta. Il bordo a pezzi, strappato dal vento, rappresenta benissimo l'Italia a pezzi strappata da politici inutili e da speculazioni utili solo a chi non crede nell'Italia. Il rosso sbiadito rappresenta la sinistra italiana (PD compreso) che ormai rinnega il colore rosso ed i valori da cui deriva. L'unico colore rimasto evidente è il verde, come quello del partito secessionista.

Basta triste realtà, pensiamo al Natale.

Breviglieri Trident, nuovo erpice rotante per l'officina

In cambio del Maschio HB2500, oltre ad un bel gruzzoletto di soldi, ho ritirato un erpice rotante Breviglieri Trident largo 2 metri e mezzo ed una fresa Kubota larga 135 cm da revisionare completamente.

Il Trident ha la particolarità di avere il rotore con tre denti: al centro del rotore ha un terzo dente, più corto degli altri e che ruota su se stesso, apparentemente senza utilità; aspettiamo di provarlo nella terra per capire a cosa serve.

L'esemplare in questione ha un rotore spezzato (vedi foto) e per questo ho dovuto aprirlo. L'idea è quella di eliminare il rotore rotto e stringere l'erpice rotante lasciandogli solo nove rotori per una larghezza di lavoro di 2,25cm andando a ridimensionare la scatola degli ingranaggi e il rullo posteriore.

Nonostante le rassicurazioni del vecchio proprietario, dentro non c'era solo grasso: ho trovato una miscela di poco grasso, olio ed acqua.


Tolgo i portacuscinetti superiori, tolgo il primo cuscinetto inferiore e trovo subito una brutta sorpresa. Chi lo ha sistemato prima di noi ha pensato male di saldare le ruote dentate sugli alberi. Questi ultimi sono un pezzo unico coi portadenti... come faccio a sfilare gli alberi per sostituire i paraoli?


I paraoli e i cuscinetti inferiori staranno lì. Forse mettendo solo grasso resistente alle alte temperature smetteranno di perdere. In ogni caso devo sfilare almeno un rotore per rimontarlo al posto di quello rotto quindi via di smerigliatrice angolare per consumare la saldatura.