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Voglio conoscere meglio i lettori del sito

Scritto da Andrea il 16 dicembre 2009 @ 21:31

Da questa sera è necessario essere registrati su Google o su OpenID per poter lasciare un commento sugli articoli di questo sito internet.

I semplici commenti attribuiti ad un troppo generico "Anonimo" non mi permettono di capire quante "vere" persone leggono gli articoli e se ne interessano a tal punto da lasciare un'opinione. Dietro al generico "Anonimo" quante teste ci sono? E' sempre uno? Sono due? Sono mille? Beh non montiamoci la testa coi numeri. Voglio capire il percorso che fanno i lettori, cosa preferiscono e cosa non condividono.

Attenzione: questa novità vale solo per i commenti agli articoli. Gli altri servizi di comunicazione con me (guestbook ed email) rimangono aperti a tutti. Una sola cortesia: non usate il guestbook per chiedermi consigli sui trattori.

Sgrigna

Scritto da Andrea il 14 dicembre 2009 @ 22:34

Lo ammetto: soffro di sgrigna. Quando qualcosa mi sembra ridicola o imbarazzante non smetto più di ridere. La cosa continua per giorni e giorni ogni volta che l'elemento scatenante mi torna alla mente. L'ultimo attacco grave si era verificato al lavoro quando un tizio bussò alla finestra per chiedere se poteva usare il bagno dell'ufficio... penso di essere rimasto più o meno un'ora senza riuscire a parlare e respirando a fatica a causa degli attacchi di riso.
Oggi, giornata seguente alla famosa "duomata", la sgrigna è tornata fuori. Ogni volta che incrociavo lo sguardo di un collega c'era un che di intesa, tutti e due si pensava subito alla "duomata" ed un imbarazzante sorriso si stampava sul mio volto. Non rido per felicità, rido per quanto sia ridicolo ed imbarazzante tutto quello successo dopo la "duomata".

Resoconto della follia mediatica
Apprendo della notizia dopo le 19 di ieri attraverso il TG3. Vedo un vecchio sanguinante e provo pena, poi riconosco che è Berlusconi e non capisco cosa sta succedendo. Poi il TG3 spiega tutto. Passo sul TG4 dove un Emilio Fede in panico parla a vanvera tirando in ballo il sequestro di Aldo Moro, le Brigate Rosse, Antonio Di Pietro, AnnoZero e Serena Dandini. Passo su 7Gold per vedere i risultati della Serie A ma anche lì fanno vedere il volto insanguinato di Berlusconi commentando, senza senno, l'accaduto. Uno dei giornalisti sportivi è arrivato pure a citare Mourinho, allenatore dell'Inter, come istigatore alla violenza e dunque concausa dell'attentato a Berlusconi.

Accendo il notebook e vado su Facebook per vedere il profilo del "duomatore" Tartaglia che però non ha un profilo. Esistono però già tre fans club con poco più di 3000 iscritti (solo un'ora dopo il fatto). Aggiorno la pagina dopo un minuto e sono già 150 iscritti in più. Idem dopo un altro minuto.

Passano alcune ore e i telegiornali in edizione straordinaria riempono i canali di bollettini medici e di messaggi solidarietà annunciando che anche il popolo dei social network (Facebook) ha risposto difendendo Berlusconi ed attaccando l'assalitore. Veramente non mi era sembrato così... Vado a letto.

Oggi ricontrollo Facebook e, cercando di nuovo il cognome dell'assalitore, vedo che ci sono due gruppi in difesa di Berlusconi con 500.000 iscritti totali a differenza dei gruppi a favore dell'assalitore con soli 90.000 iscritti. Si saranno iscritti tutti di notte? Forse non dormivano perché erano in pensiero? No. Come tradizione di una parte politica, i titolari dei gruppi hanno giocato sporco modificando il nome di gruppi con una marea di iscritti. Ad esempio, se prima il gruppo si chiamava "W la passera" e aveva 500.000 iscritti (vorrei vedere) ora si chiama "Sosteniamo Berlusconi contro Tartaglia" o cose simili infatti al suo interno è pieno di utenti che si trovano iscritti senza volerlo.


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Torno serio sulla questione dell'aggressione a Berlusconi: nonostante penso che gli stia bene una punizione per quello che fa e rappresenta, non approvo la sofferenza e il dolore gli sono stati inflitti. Già nel 1789 usavano metodi non dolorosi.

Google Chrome per Linux

Scritto da Andrea il 08 dicembre 2009 @ 20:22

Pochi minuti fa ho ricevuto una email dallo staff di Google che mi ha annunciato il rilascio di una versione beta di Google Chrome, il browser made in Google tanto (forse troppo) pubblicizzato negli ultimi tempi come ogni cosa riguardante Google.
Un saluto a tutti gli utenti di Linux.

La versione beta di Google Chrome per Linux è pronta! Grazie ai numerosi sviluppatori di Chromium e WebKit che hanno contribuito a rendere Google Chrome un browser stabile e veloce. Alcune statistiche interessanti direttamente dal team di Google Chrome:

60.000 righe di codice compilate per Linux
23 build per sviluppatori
2713 bug corretti per Linux
12 committer esterni e bug editor per la compilazione della base di codice di Google Chrome per Linux; 48 contributori esterni.

Grazie per avere aspettato, ci auguriamo che Google Chrome sia di tuo gradimento.

Il team di Google Chrome
Corro subito a scaricarlo e ad installarlo: è tutto abbastanza comodo grazie ad un pacchetto .deb di 12MegaByte.

Il primo approccio è strano, per la mancanza della barra dei menù tanto cara su Firefox/IceCat e per via dell'aspetto grafico che non si intona col resto della mia Ubuntu. Ho visto che sono già presenti un'enormità di interfacce grafiche personalizzate: vedrò si sceglierne una.

Al momento non mi ha convinto più di tanto, sopratutto a causa dell'odiosa abitudine di WebKit (il motore HTML che sta dietro a Chrome) di modificare a suo piacimento l'aspetto di alcuni elementi HTML (menù a tendina e checkbox su tutti). L'ho odiato in Konqueror, l'ho odiato in Safari e ora lo odio in Chrome.


Nei prossimi giorni continuerò a testarlo per verificare che Chrome mantenga la propria velocità anche dopo giorni e giorni di navigazione e di dati accumulati. Firefox e IceCat non ci riescono.

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Pausa pranzo

Scritto da Andrea il 03 dicembre 2009 @ 22:29


Grazie a Zamana per la foto.

Presa tedesca o cinese?

Scritto da Andrea il 27 novembre 2009 @ 19:48

La versione cinese della famosa presa tedesca (schuko) che dalla notte dei tempi ci rompe le scatole.

Grazie a Zamana per la foto.


AGGIORNAMENTO di poche ore dopo: ecco una foto più chiara della Presa Sciugo trovata in vendita su eBay a 1.90€ + spese di spedizione anzichè a 0.90€.

DTT's Odyssey

Scritto da Andrea il 20 novembre 2009 @ 10:41

Il digitale terrestre è ritornato sulla bocca di tutti per il recente spegnimento del segnale analogico nel Lazio (escluso Viterbo, perché?) che ha messo un'enormità di persone di fronte alle nefandezze di questo "nuovo" standard. Ora tutti si lamentano, ma questa estate erano tutti in piazza a festeggiare il digitale terrestre con Barbara D'Urso e i ragazzi del Grande Fratello, facendo credere che il digitale terrestre fosse un dono divino!

Per qualche motivo imprecisato mio padre ha portato a casa un altro decoder digitale terrestre: un DigiQuest EasyScart T1, prodotto talmente buono che pure il produttore se ne vergogna non citandolo nel proprio sito internet. Una nuova puntata dell'odissea del digitale terrestre.

Anni fa, quando c'era il buono sconto governativo per l'acquisto del decoder comprò un TeleSystem che, oltre alle immagini a pezzettoni emetteva anche fastidiosi "squock"; mancava solo un pernacchione in corrispondenza del lento cambio canale e poi eravamo a posto.

Dopo tre mesi non funziona più l'audio. Spedito in assistenza. Ritorna dopo sei mesi. Dopo due anni si brucia l'alimentatore (24V per 1.5A ovvero 32W!!!). Lo tengo spento per un altro anno, poi mi accorgo di poter riciclare l'alimentatore di uno scanner Epson. Nonostante il periodo di fermo non è cambiato nulla. La Rai non c'è; RaiSport si vede male; Mediaset si vede; La7 si vede (strano!); 7Gold non si vede; VideoRegione si vede.

Due giorni fa arriva il DigiQuest T1 (29.90€). Tentiamo di installarlo, dovrebbe essere facile, lo dice anche la pubblicità... basta collegare la SCART! Quasi...
Il telaio del DigiQuest, per quanto piccolino, sbatte con il telaio della Tv Mivar. Smonto il coperchio della Tv e con una sega allargo il foro attorno alla presa SCART della TV. Rimonto tutto e va quasi tutto: il connettore SCART del lettore DVD sbatte contro il DigiQuest. Con un taglierino sagomo il connettore SCART del lettore DVD in modo che il cavo esca dritto e non vada ad impattare altrove.
Ora è finalmente tutto pronto! Accendo, risintonizzo e controllo i canali che si vedono: la Rai non c'è; RaiSport si vede bene; Mediaset non si vede; La7 si vede (strano!); 7Gold si vede; VideoRegione non si vede. L'esatto contrario del TeleSystem!! Devo tenere due decoder per vedere 10 canali digitali?

Chiudo con un calcolo stupido: ipotizziamo 20 milioni di famiglie con un solo televisore e un decoder che, ipotizziamo, consumi circa 10Watt. La menata del digitale terrestre ci può venire a costare 200MegaWatt... non è poco per le centrali elettriche italiane...

AGGIORNAMENTO 23/11/2009: Ieri mio babbo è tornato dalla riunione dei soci della banca con la notizia che per Natale la banca regalerà ai soci un decoder digitale terrestre... e siamo a tre!

21/12/2012

Scritto da Andrea il 19 novembre 2009 @ 13:55

Una serie di trasmissioni televisive (Voyager, Mistero, Rebus, ...) ci sta bombardando di cavolate sul 2012, speculando sull'ignoranza dell'uomo medio che crede a chiunque faccia finta di essere convinto di quello che dice. Lo stesso che accade davanti a Vanna Marchi, il mago Otelma e a qualunque cartomante da 899.

Gli esperti di 2012 stanno promettendo da un lato catastrofi immense (estinzione di molti animali, drastica riduzione del numero di esseri umani) accompagnate da fenomeni fisici rari (alluvioni globali, asteroidi che colpiscono la terra, inversione dei poli magnetici). Una serie di cavolate nate dall'immaginazione di qualcuno che come prova porta la fine di un ciclo di un calendario Maya... vorrei chiedere: se i Maya ne sapevano tanta, come mai si sono sfasciati mille anni fa?

Poi qualcuno si è accorto di raccontarla troppo grossa, di rischiare di fare una figuraccia il 22 dicembre 2012 quando tutto il mondo si risveglierà normalmente; sono state diffuse nuove teorie non catastrofiche dove la fatidica data avrebbe solo rappresentato un cambiamento in meglio per l'umanità; l'inizio di una nuova era. Speriamo! Speriamo che accada quello successo dopo il 22 ottobre 1844.

Per farla breve, negli Stati Uniti c'era un certo William Miller che aveva previsto, leggendo qualche pezzo della Bibbia, il ritorno di Gesù tra il 21 marzo 1843 e il 21 marzo 1844 riscuotendo una certa notorietà (ancora non c'era la televisione). Arriva il 21 marzo 1844 ma Gesù non arriva. Alt, avevo sbagliato i conti, mi ero dimenticato un mesetto: la data giusta è 18 aprile 1844. Il 18 aprile 1844 arriva ma Gesù non arriva. Ah, ma avevo sbagliato di nuovo, la data giusta è il 22 ottobre 1844. Il 22 ottobre 1844 arriva, ma Gesù non arriva. Fanculo, stupidi sì, ma cocciutissimi no: tre fregature bastano.
Un po' della gente rimasta fregata dal Miller ha fondato la Chiesa Avventista del Settimo Giorno che, a parte tutte le questioni di fede, si impegna per dare risalto all'importanza di uno stile di vita sano e naturale invitando all'astinenza totale dal tabacco e dall'alcol, finanziando la costruzione di case di cura ed ospedali; Si impegna per la diffusione dell'istruzione finanziando scuole ed università in parti povere del Mondo. Insomma, una Chiesa coi controcoglioni!

Spero quindi che la massa di gente che diffonde previsioni azzardate sul 2012 si vergogni, faccia le scuse e scompaia (in un paradiso caraibico visti i soldi che si stanno facendo con le cavolate sul 2012) e che chi ha creduto loro almeno un po' decida di vivere meglio la propria esistenza evitando che altri burloni speculatori influenzino le loro vite.

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